Mario Glez, è performer, coreografo e insegnante originario di Badajoz e cresciuto a Siviglia. Inizia a studiare danza nel 2008, avvicinandosi inizialmente alla scena delle danze urbane e viaggiando attraverso la Spagna per conoscere differenti stili e comunità del movimento. Successivamente prosegue la propria formazione presso il Centro Andaluz de Danza, dove approfondisce la danza contemporanea senza abbandonare il background urbano.
La sua formazione e la curiosità verso differenti pratiche del movimento lo portano a viaggiare e lavorare in numerosi Paesi europei e in Nord America e Sud America, entrando in contatto con artisti provenienti da background differenti. Questo percorso contribuisce alla costruzione di un linguaggio personale nel quale la danza contemporanea dialoga con le matrici delle danze urbane, mantenendo una particolare attenzione alla musicalità, alla dinamica e alla qualità fisica del movimento.
Parallelamente all’attività come interprete sviluppa una propria ricerca coreografica. Nel 2018 crea Phase, solo presentato in diversi festival e piattaforme internazionali, tra cui SoloDos a Ourense e ID Night a Hereford. Il lavoro inaugura una linea di ricerca autoriale che prosegue con Club e Si la cabeza hablase, realizzati nell’ambito di 180LAB, e con i progetti di videodanza Overthinking e Relation.
Overthinking, creato nel 2019, apre una ricerca particolarmente interessata al rapporto tra pensiero, corpo e comportamento. Il lavoro e la successiva videodanza Relation vengono presentati in festival internazionali dedicati alla videodanza e al cinema di danza, tra cui Queer Mvmt Fest, DanzaTTack e Choreoscope.
Nel 2023 viene selezionato per la Choreographic Residency della L.A. Contemporary Dance Company, programma organizzato in collaborazione con l’Ufficio Culturale dell’Ambasciata di Spagna e Acción Cultural Española (AC/E). La residenza gli permette di sviluppare un nuovo lavoro con i danzatori della compagnia di Los Angeles.
Da questa esperienza nasce The Weight of Water, presentato nel 2024 come nuova creazione per L.A. Contemporary Dance Company. Il lavoro prende avvio dal concetto di overthinking e dal modo in cui il flusso incessante dei pensieri può alterare il comportamento, la percezione di sé e la relazione con gli altri. La coreografia mette in scena diverse situazioni di dubbio, autocontrollo e insicurezza attraverso un linguaggio fisico preciso e fortemente relazionale.
The Weight of Water viene presentato come una delle quattro nuove creazioni del programma where the water is warm, con musica originale degli AEREA. Il progetto è stato sostenuto dalla collaborazione tra LACDC, l’Acción Cultural Española e l’Ufficio Culturale dell’Ambasciata di Spagna e rappresenta una delle principali commissioni internazionali del percorso di Glez.
Come interprete, Mario Glez lavora con la Compañía Elías Aguirre, partecipando a produzioni quali Pez Esfinge, Flowerheads ed Empusa Poem. Il suo lavoro con la compagnia si inserisce in una ricerca condivisa tra danza contemporanea, danza urbana e teatro fisico, caratteristica della poetica di Elías Aguirre.
Collabora inoltre con Hani Dance e Cía Z Art Company nella produzione Out of Range, esperienza che consolida il suo percorso internazionale come performer. Il lavoro nasce dall’incontro tra artisti provenienti da differenti Paesi e combina elementi di danza contemporanea e cultura urbana.
Nel corso della sua attività prende parte anche a progetti legati alla musica e alla cultura popolare. Si esibisce per artisti quali Aitana, in occasione dei Los 40 Music Awards, e più recentemente anche per Dellafuente e Omah Lay. Partecipa inoltre a produzioni televisive come BSO, programma per il quale la coreografia è affidata a Iker Karrera.
La sua attività pedagogica si sviluppa inoltre attraverso workshop e masterclass internazionali. Nel corso degli anni insegna in Belgio, Canada, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Giappone, Slovacchia, Svezia, Regno Unito e Stati Uniti, adattando il proprio lavoro a diversi livelli di formazione e sviluppando una pratica che mette in relazione tecnica contemporanea, dinamiche urbane e ricerca individuale.
Nel 2026 è inoltre invitato come docente al Centre Chorégraphique James Carlès di Tolosa nell’ambito del programma internazionale dedicato alla Fusion Urban Contemporary. La definizione restituisce bene uno degli elementi caratterizzanti della sua pratica: la capacità di mettere in relazione il linguaggio della danza contemporanea con la propria esperienza nella cultura urbana.
Il suo lavoro coreografico comprende anche collaborazioni con il mondo commerciale e audiovisivo. Ha creato coreografie per eventi e campagne di marchi internazionali quali Oracle, Slack, L’Oréal e Coca-Cola, oltre a realizzare videoclip per artisti come Orovega e Cepeda. Questa dimensione amplia il campo della sua ricerca verso formati nei quali la coreografia dialoga con musica, immagine e comunicazione.
Oggi Mario Glez è basato a Madrid, dove alterna l’insegnamento presso Danza 180 a workshop internazionali, progetti coreografici e attività performativa. Il suo percorso si distingue per l’incontro tra danza urbana, contemporanea, videodanza e performance, sviluppando un linguaggio personale che conserva la fisicità della cultura urbana e la combina con strumenti compositivi e interpretativi della danza contemporanea.
