Lior Tavori è coreografo, danzatore e docente israeliano, con base a Tel Aviv. Ha conseguito un Bachelor of Fine Arts e un Master in Dance presso la Jerusalem Academy of Music and Dance, dove attualmente è lecturer nel programma di coreografia. La sua ricerca coreografica si distingue per una forte fisicità e per l’indagine di temi quali passione, sessualità, animalità, identità individuale e collettiva, attraverso un linguaggio che combina innovazione, intensità emotiva e precisione tecnica.
Le sue radici nella danza folk israeliana rappresentano un elemento importante della sua poetica, che Tavori mette costantemente in dialogo con la danza contemporanea. Nei suoi lavori il corpo viene spinto verso una fisicità intensa e istintiva, mentre la costruzione coreografica ricerca un equilibrio tra struttura e libertà, tra individuo e gruppo.
Parallelamente all’attività autoriale, Tavori sviluppa un’intensa attività pedagogica. È docente e creatore per l’International Dance Program di Vertigo Dance Company e conduce workshop e masterclass dedicati alla ricerca sul movimento, all’improvvisazione e all’esplorazione del rapporto tra corpo e identità. Nel 2023, per esempio, presenta alla Gibney di New York una masterclass costruita a partire dall’improvvisazione e dal repertorio del suo lavoro 8th day.
Nel 2019, 2020 e 2021 viene invitato a creare nuovi lavori nell’ambito di Curtain Up / הרמת מסך, una delle principali piattaforme israeliane dedicate alla nuova coreografia. Parallelamente realizza coreografie per compagnie e istituzioni internazionali, avviando un percorso che porterà i suoi lavori in Europa, Asia e nelle Americhe.
Tra le commissioni internazionali figurano lavori per Chongqing Ballet e Guangzhou Opera House in Cina, per Quorum Ballet in Portogallo e per Inbal Dance Theatre in Israele. Nel 2022 crea inoltre bonbon per il Bavarian Junior Ballet Munich, lavoro nel quale torna a confrontare le proprie radici nella danza folk israeliana con il linguaggio della danza contemporanea.
Nel 2022 fonda a Tel Aviv la Lior Tavori Dance Company, della quale è direttore artistico. La compagnia diventa il principale strumento attraverso cui sviluppa la propria ricerca autoriale e produce lavori destinati sia alla scena israeliana sia alla circuitazione internazionale.
La prima produzione di rilievo della compagnia è 8th day, presentata nel 2022 al Suzanne Dellal Centre nell’ambito del Tel Aviv Dance Festival. Il titolo nasce dalla domanda su cosa possa accadere dopo i sette giorni della creazione e sviluppa una ricerca sulla possibilità di un nuovo inizio, intrecciando forte fisicità, dinamiche di gruppo, sensualità e tensione.
Nel 2023 Tavori è invitato a creare per Scapino Ballet Rotterdam, commissione che si concretizza nel 2024 con Killing the Butterfly. Il lavoro mette in relazione le radici di Tavori nella danza folk israeliana con la danza contemporanea e confronta l’identità del gruppo con la libertà dell’individuo. La creazione viene presentata all’interno del programma Origin di Scapino Ballet nel 2024.
Nel 2024 realizza inoltre nuove creazioni per il Bavarian State Ballet / Bayerisches Staatsballett e prosegue il lavoro con interpreti provenienti da differenti background, una caratteristica centrale della sua pratica. L’interesse per la diversità dei corpi e delle esperienze, insieme alla tensione tra individuo e collettività, costituisce infatti uno degli elementi ricorrenti del suo lavoro.
La sua attività artistica riceve diversi riconoscimenti in Israele. Nel 2024 gli viene assegnato il prestigioso Rosenblum Prize for the Performing Arts, riconoscimento della municipalità di Tel Aviv-Yafo dedicato all’eccellenza nel campo delle arti performative. Il premio consolida il riconoscimento istituzionale del suo percorso come coreografo e autore.
Tra i suoi lavori recenti figura Crust, presentato nel 2024 al Tel Aviv Dance Festival come nuova produzione della Lior Tavori Dance Company. Il lavoro parte dall’immagine di una superficie, di un confine e di una possibile intrusione e costruisce un universo fisico nel quale desiderio, attrazione, paura e vulnerabilità entrano continuamente in conflitto. La produzione continua a essere programmata nel 2026, con una nuova rappresentazione al Suzanne Dellal Centre il 19 settembre 2026.
La pratica di Tavori si estende inoltre alla formazione professionale dei danzatori. Attraverso l’attività presso la Jerusalem Academy of Music and Dance e il programma internazionale di Vertigo, accompagna giovani interpreti nella ricerca di un linguaggio personale, lavorando sull’improvvisazione, sulla musicalità, sulla qualità del movimento e sulla possibilità di sviluppare una presenza scenica intensa e autentica.
Come coreografo ospite continua a essere invitato da compagnie europee e internazionali. Il suo lavoro è stato presentato in Cina, Italia, Spagna, Stati Uniti, Brasile, Messico, Georgia, Taiwan, Paesi Bassi, Germania e Portogallo, oltre che naturalmente in Israele, contribuendo a costruire una presenza internazionale sempre più ampia.
La sua ricerca mantiene al centro il corpo come luogo nel quale si manifestano contemporaneamente impulsi individuali e dinamiche sociali. La passione, la sessualità e l’animalità non vengono utilizzate soltanto come temi, ma come qualità fisiche attraverso le quali interrogare le relazioni, i rapporti di potere, il desiderio e il senso di appartenenza. In questo senso, l’elemento fisico e quello emotivo sono inseparabili nella costruzione delle sue opere.
Nel 2026 Lior Tavori Dance Company continua la propria attività a Tel Aviv con la circuitazione di Crust, mentre Tavori prosegue parallelamente il lavoro di creazione per compagnie internazionali e l’attività pedagogica. La sua ricerca continua così a muoversi tra la dimensione della compagnia indipendente, le commissioni internazionali e la formazione professionale.
Oggi Lior Tavori è quindi attivo come coreografo, artista, docente e direttore artistico, con base a Tel Aviv. Attraverso la propria compagnia e le collaborazioni internazionali sviluppa un linguaggio nel quale le radici della danza israeliana incontrano la contemporaneità, la ricerca fisica e una forte attenzione all’identità dell’individuo e del gruppo.
