Matteo Gavazzi è danzatore e coreografo. Si forma presso il Centro Arte Danza di Pistoia e nel 2003 frequenta il Corso di Perfezionamento Professionale del Centro Regionale della Danza – Aterballetto di Reggio Emilia, esperienza che gli permette di approfondire il linguaggio della danza contemporanea e di confrontarsi con diversi artisti e coreografi. Nel 2004 partecipa al progetto D.A.N.C.E. Europe e dal 2005 entra nel Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, dove è tuttora impegnato come danzatore.
Nel corso della sua lunga esperienza scaligera interpreta repertorio classico e contemporaneo, lavorando con coreografi quali Angelin Preljocaj, Roland Petit, Mauro Bigonzetti, Jiří Kylián, William Forsythe, Maurice Béjart, Wayne McGregor, Nacho Duato, Alexei Ratmansky, Edward Clug, Garrett Smith e Ohad Naharin. Tra le opere interpretate figurano Le Parc, Winterreise, Mediterranea, Bella Figura, Sechs Tänze, Petite Mort, Herman Schmerman, Artifact Suite, LORE, Coppélia, Peer Gynt e Minus 16. Nel 2026 è ancora presente nella programmazione della Scala, dove interpreta anche il ruolo di Sancho Panza in Don Chisciotte.
Parallelamente all’attività di interprete sviluppa una propria ricerca coreografica. Nel 2012 realizza VARIANTE e nel 2015 A CHEEKY MIRROR per gli allievi dell’Accademia Teatro alla Scala. Nel 2017 firma insieme a Stefania Ballone e Marco Messina la coreografia La Valse, presentata nella stagione 2016/2017 all’interno del trittico La Valse / Symphony in C / Shéhérazade della Scala.
Nel 2018 porta al Teatro Elfo Puccini di Milano il trittico Delirium + Alchimia + Solo, proseguendo una ricerca autoriale autonoma accanto alla carriera di danzatore. Nel 2021 presenta a MILANoLTRE De Vita, di cui è ideatore, coreografo e interprete, costruito sulle musiche di Steve Reich.
Il rapporto tra danza, musica e tecnologia diventa successivamente un elemento centrale della sua ricerca. Nel 2022 sviluppa e brevetta un tappeto capace di generare suoni attraverso il movimento, da cui nasce TAP-GT – tappeto generatore di suono, elemento scenico del progetto Two Life di Agora Coaching Project, realizzato con la produzione di MM Contemporary Dance Company e la coproduzione di Fondazione I Teatri di Reggio Emilia. Il progetto mette in relazione danza contemporanea, computer music e nuove tecnologie e comprende anche attività rivolte al pubblico più giovane.
Nel 2022 realizza inoltre la coreografia di Rom e Giu Lia, presentata all’Ecoteatro di Milano.
La sua attività artistica si sviluppa quindi lungo una doppia direzione: da un lato una lunga esperienza come interprete del repertorio classico e contemporaneo all’interno del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, dall’altro una ricerca coreografica personale che esplora il rapporto tra corpo, musica, teatralità e tecnologia.
