Pontus Lidberg è coreografo, regista, filmmaker e danzatore svedese. Nato e cresciuto a Stoccolma, si forma alla Royal Swedish Ballet School e al Conservatoire National Supérieur de Musique et de Danse de Paris, per poi conseguire un Master of Fine Arts in Contemporary Performance Practice presso l’Università di Göteborg. La sua ricerca artistica si sviluppa all’incrocio tra danza, cinema, arti visive e nuove tecnologie, costruendo strutture narrative nelle quali il movimento assume una funzione fortemente cinematografica.
Nel 2019 riceve la prestigiosa John Simon Guggenheim Memorial Foundation Fellowship, riconoscimento che si aggiunge a una carriera internazionale sviluppata tanto per la scena quanto per lo schermo. Come coreografo crea opere per alcune delle principali compagnie del mondo, tra cui Paris Opera Ballet, New York City Ballet, Martha Graham Dance Company, Vienna State Ballet, Les Ballets de Monte-Carlo, Semperoper Ballett Dresden, Royal Swedish Ballet, Royal Danish Ballet, Ballet du Grand Théâtre de Genève, Birmingham Royal Ballet, Beijing Dance Theatre e Acosta Danza, oltre che per la propria realtà Pontus Lidberg Dance.
I suoi lavori sono commissionati e presentati da importanti istituzioni e festival internazionali, tra cui La Biennale di Venezia, Montpellier Danse, Théâtre National de Chaillot, The Joyce Theater di New York, New York City Center con il Fall For Dance Festival, il National Arts Centre of Canada, l’Havana International Ballet Festival e il Festival dei Due Mondi di Spoleto.
Tra le creazioni più note figurano Siren, realizzata per il Danish Dance Theatre e Pontus Lidberg Dance e premiata a Cuba con il Villanueva Award dell’UNEAC come una delle migliori performance presentate nel Paese nel 2018, Centaur, lavoro sviluppato intorno al rapporto tra danza e intelligenza artificiale e vincitore nel 2021 del Lumen Prize Nordic Award, e On the Nature of Rabbits, commissionata da La Biennale di Venezia e coprodotta da Works & Process at the Guggenheim e The Joyce Theater Foundation.
Nel suo lavoro per il cinema, Lidberg porta ulteriormente avanti l’interesse per la relazione tra corpo e immagine. Il film The Rain riceve numerosi riconoscimenti ed è stato elogiato anche dal New York Times per la capacità di esplorare possibilità espressive specifiche della danza filmata. Labyrinth Within vince il premio per il Best Film al Dance on Camera Festival di New York nel 2012. Nel 2021 presenta inoltre il suo primo lungometraggio, Written on Water, interpretato da Aurélie Dupont, al Festival International du Film sur l’Art di Montréal.
Dal 2018 al 2023 è Direttore Artistico del Danish Dance Theatre di Copenaghen, periodo durante il quale realizza lavori come Siren e sviluppa una programmazione caratterizzata dal dialogo tra danza contemporanea, musica, tecnologia e arti visive. Successivamente prosegue il proprio percorso come coreografo indipendente e continua a creare per importanti compagnie internazionali.
Tra le produzioni più recenti figurano Giselle, creata per Ballett Theater Basel e Ballet du Grand Théâtre de Genève, Petrichor per Miami City Ballet, The Shimmering Asphalt per Ballet de l’Opéra National de Bordeaux e Black Sabbath the Ballet per Birmingham Royal Ballet. Nel 2025 realizza inoltre Summer’s Winter Shadow per Les Ballets de Monte-Carlo.
Nel dicembre 2024 viene nominato Direttore Artistico del Ballet de l’Opéra de Nice Côte d’Azur, incarico con il quale inaugura una nuova fase della propria attività istituzionale e produttiva. La sua visione per la compagnia mette al centro la creazione contemporanea, il dialogo interdisciplinare e la collaborazione con artisti di differenti generazioni e linguaggi. Nel 2026 il Ministero della Cultura francese gli conferisce inoltre il titolo di Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres.
Nel 2026 Lidberg continua quindi a sviluppare parallelamente il lavoro con la propria realtà artistica, le commissioni internazionali e la direzione del Ballet de l’Opéra de Nice Côte d’Azur. Tra le nuove creazioni figura Dreamers, realizzata per quindici interpreti e inserita nella programmazione 2026, mentre la sua attività internazionale prosegue attraverso nuove commissioni e riprese del repertorio.
