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Silvia Gribaudi

Coreografa Freelance
Silvia Gribaudi

Silvia Gribaudi è una coreografa e artista italiana attiva nel campo delle arti performative, della danza e del teatro. Nata a Torino, dal 2004 concentra la propria ricerca sul corpo e sulla relazione tra performer e spettatore, sviluppando un linguaggio nel quale danza, comicità, ironia e relazione diventano strumenti per mettere in discussione i codici della rappresentazione del corpo e della società. Il suo lavoro nasce dal confronto con gli artisti, le comunità e i territori nei quali i progetti prendono forma.

Nel 2009 crea A corpo libero, lavoro con cui riceve il Premio Giovane Danza d’Autore e che viene successivamente selezionato da Aerowaves e presentato in importanti contesti internazionali, tra cui la Biennale di Venezia, il Dublin Dance Festival, l’Edinburgh Fringe Festival, Dance Victoria in Canada e il programma Do Disturb del Palais de Tokyo di Parigi.

Tra il 2013 e il 2015 sviluppa una ricerca sul corpo, la nudità, l’età e gli stereotipi legati alla rappresentazione fisica, realizzando lavori come The Film Contains Nudity e What Age Are You Acting?, nato all’interno del progetto europeo Act Your Age. Parallelamente approfondisce il rapporto tra creazione contemporanea, comunità e partecipazione, sviluppando percorsi nei quali il corpo diventa luogo di confronto tra differenti età, identità ed esperienze.

Nel 2016 e nel 2017 firma My Place, Felice e R.OSA – 10 esercizi per nuovi virtuosismi, spettacoli nei quali il corpo del performer diventa protagonista della ricerca sull’identità, sul virtuosismo e sullo sguardo dello spettatore. R.OSA, interpretato da Claudia Marsicano, diventa finalista al Premio Ubu e al Premio Rete Critica.

Nel 2017 debutta a Vancouver Empty. Swimming. Pool, progetto realizzato insieme all’artista canadese Tara Cheyenne. Nello stesso anno entra nel network ResiDance XL – Anticorpi XL, dedicato allo sviluppo della nuova coreografia attraverso processi di residenza, ricerca e produzione.

Nel 2019 debutta Graces, progetto ispirato alla scultura delle Tre Grazie di Antonio Canova. Il lavoro mette in dialogo il corpo di tre interpreti maschili con quello di Gribaudi, utilizzando danza, humour, parola e relazione per interrogare i concetti di bellezza, grazia e rappresentazione. Graces vince l’azione CollaborAction#4, viene selezionato per la NID Platform, è finalista al Premio Rete Critica e riceve il Premio DANZA&DANZA 2019 come Produzione Italiana dell’Anno.

Nel 2019 avvia inoltre il progetto Corpo Links Cluster, dal quale nasce Trekking Coreografico e successivamente Monjour. La produzione viene sviluppata in collaborazione con TorinoDanza Festival / Teatro Stabile di Torino, Teatro Stabile del Veneto e Les Halles de Schaerbeek di Bruxelles, intrecciando danza, territorio, montagna e partecipazione delle comunità.

Nel 2021 è invitata come coreografa dall’Opéra de Lyon per il progetto Danser Encore – 30 solos pour 30 danseurs. Nello stesso anno riceve il Premio Hystrio Corpo a Corpo, riconoscimento assegnato per il carattere originale della sua ricerca e per la capacità di connettere danza, performance e relazione con il pubblico.

Nel 2023 debutta Grand Jeté, nuova creazione realizzata con la MM Contemporary Dance Company. A partire dal gesto tecnico del grand jeté, Gribaudi sviluppa una riflessione sulla fine, sulla trasformazione e sulla possibilità di trasformare l’idea di irreversibilità in un nuovo inizio. La produzione coinvolge importanti partner europei, tra cui La Biennale de Lyon, Théâtre de la Ville, Torinodanza Festival e Big Pulse Dance Alliance.

Nel 2024 realizza The Doozies insieme all’artista e attrice Marta Dalla Via, proseguendo la ricerca sulla comicità, sulla relazione e sulla possibilità di attraversare il confine tra danza, teatro e performance. La produzione è sostenuta dal Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale e da La Corte Ospitale.

Nel 2025 debutta Suspended Chorus, assolo interpretato dalla stessa Gribaudi. Il lavoro prosegue la riflessione sul corpo e sullo sguardo, interrogando i modelli contemporanei di bellezza, prestazione e desiderio. Il pubblico viene coinvolto come parte integrante dell’esperienza performativa, secondo una modalità di lavoro che caratterizza da sempre la sua ricerca.

Nel 2026 presenta Amazzoni, nuova creazione sviluppata insieme alle performer Marta Olivieri, Martina La Ragione, Sara Sguotti, Susannah Iheme e Vittoria Caneva. Lo spettacolo debutta al Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale e utilizza la figura delle Amazzoni come punto di partenza per una riflessione su resistenza, desiderio, conflitto, libertà e trasformazione del corpo.

La produzione di Amazzoni è firmata dall’Associazione Culturale Zebra e coprodotta dal Teatro Stabile di Torino e da Le Gymnase CDCN, con il sostegno del Ministero della Cultura e la collaborazione di partner italiani e internazionali. Il progetto conferma la centralità della relazione tra corpo, comunità e libertà nella ricerca dell’artista.

Gribaudi è tra le fondatrici di Zebra, organismo di produzione della danza riconosciuto e sostenuto dal Ministero della Cultura, attraverso il quale sviluppa la produzione e la circuitazione dei propri progetti. Parallelamente collabora con la compagnia francese Tour en l’air e con numerose strutture di produzione e diffusione della danza contemporanea in Europa.

La formazione costituisce una componente fondamentale del suo percorso. Gribaudi conduce workshop, laboratori e processi pedagogici rivolti a danzatori, attori, performer e comunità, nei quali la tecnica viene affiancata a pratiche di ascolto, relazione e consapevolezza del corpo. Nel corso degli anni collabora con istituzioni e centri quali il Centre National de la Danse, Oriente Occidente, Yorkshire Dance, il British Council e la Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino.

Dal 2024 al 2026 è artista associata a Le Gymnase CDCN; dal 2025 al 2027 è artista associata al Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale e dal 2026 è inoltre artista associata al Théâtre Molière – Sète, scène nationale archipel de Thau. Questi incarichi consolidano il suo ruolo all’interno di una rete internazionale di produzione, ricerca e diffusione della danza contemporanea.

I suoi lavori sono stati presentati in importanti teatri e festival in Europa, Asia e America, tra cui Théâtre de la Ville di Parigi, Holland Dance Festival, Shanghai International Dance Center, CINARS di Montréal, Biennale di Venezia, Torinodanza Festival, Bolzano Danza, Dansnät Sverige e La Biennale de Lyon.

Nel 2026 la sua attività prosegue con una programmazione internazionale che comprende R.OSA, Grand Jeté, Graces, The Doozies, Suspended Chorus e la nuova produzione Amazzoni, con una circuitazione che attraversa Italia, Francia, Svizzera, Germania, Irlanda e Regno Unito.

La poetica di Silvia Gribaudi continua a svilupparsi attorno a un principio centrale: il corpo non come oggetto da giudicare o disciplinare, ma come luogo di possibilità, relazione e trasformazione. Attraverso humour, danza, teatro e pratiche partecipative, il suo lavoro mette in discussione i codici legati a bellezza, virtuosismo, età, genere e prestazione, coinvolgendo performer e pubblico in un’esperienza condivisa.

Oggi Silvia Gribaudi è una delle figure più riconoscibili della coreografia italiana contemporanea e sviluppa il proprio percorso tra creazione, performance, ricerca, pedagogia e progettazione culturale. Le sue opere continuano a circolare a livello internazionale, mentre il rapporto con interpreti, comunità e pubblico rimane il centro di una pratica artistica fondata sull’ironia, sull’ascolto e sulla possibilità di trasformare lo sguardo sul corpo.

Nel 2021 è coreografa ospite del Centro ArteMente, per il quale crea Spring, ispirato a Graces, in occasione della serata di diploma, presentata al Castello Sforzesco nell’ambito dell’Estate Sforzesca.

Silvia Gribaudi Web Site

Info

Vive a:
Milano, Italia
Periodo di Attività:
2004 - in attività
Lavora con:
Associazione Culturale Zebra;
Tour en l'air;
Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale;
Le Gymnase CDCN;
Théâtre Molière – Sète;
MM Contemporary Dance Company;
Opéra de Lyon;
Con ArteMente:
a. a. 2020/2021;
Milano Dancing City 2023;
Silvia MariniIván Pérez
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