Iván Pérez è un coreografo spagnolo. Dopo la formazione e una prima esperienza professionale come danzatore, entra a far parte del Nederlands Dans Theater, dove rimane per sette anni e mezzo. Nel 2011 realizza per la compagnia il suo debutto professionale come coreografo con Flesh, lavoro che segna l’inizio del suo percorso autoriale.
Dopo il debutto al Nederlands Dans Theater, sviluppa una carriera internazionale come coreografo e viene invitato a creare per alcune delle principali compagnie europee e internazionali, tra cui il Paris Opera Ballet, Balletboyz, Ballet Moscow, la Compañía Nacional de Danza e Dance Forum Taipei.
Nel 2011 inizia inoltre il rapporto con Korzo all’Aia, per il quale crea Kick the Bucket. Seguono Hide and Seek (2013), Exhausting Space (2015) e Waiting for the Barbarians (2016), realizzato in collaborazione con il regista Michiel de Regt. Quest’ultimo progetto porta anche alla pubblicazione di moving thinking capture, Iván Pérez | A Choreographic Toolbox, prima documentazione scritta dedicata al suo metodo di lavoro.
Nel 2016 fonda nei Paesi Bassi la propria compagnia INNE. Con la compagnia realizza, tra gli altri, The Inhabitants, primo lavoro site-specific commissionato da Operaestate Festival, ISLAND, sviluppato con il regista Grzegorz Bral e il Song of the Goat Theatre in Polonia, e Becoming, prodotto in collaborazione con Dance Forum Taipei e presentato al National Theatre di Taipei nell’ambito del TIFA – Taiwan International Festival for the Arts.
Tra le sue creazioni più note figurano Flutter, realizzata per Natalia Osipova e Jonathan Goddard al Sadler’s Wells di Londra in coproduzione con il New York City Center, e The Male Dancer per il Paris Opera Ballet. Quest’ultima viene presentata nel 2018 all’interno di una serata condivisa con le creazioni di Crystal Pite, Hofesh Shechter e James Thierrée e viene trasmessa da ARTE in tutto il mondo.
Nel 2016 il film Young Men, realizzato a partire dal lavoro scenico creato per Balletboyz al Sadler’s Wells, debutta su BBC Two e ARTE. Il film riceve il Rose d’Or e il Golden Prague Award, ampliando ulteriormente la diffusione internazionale del suo lavoro al di fuori del palcoscenico.
Dal settembre 2018 al termine della stagione 2025/26 è Direttore Artistico del Dance Theatre Heidelberg (DTH) presso il Theater und Orchester Heidelberg. Durante i suoi otto anni alla guida della compagnia sviluppa un repertorio che comprende, tra gli altri, Impression (2018), Dimension (2019), Exhausting Space (2019), Zusammen (2020), Oscillation (2021), Avatars and Antiheroes (2021), Island (2022), Reality and the Cosmos (2023), Silk (2024), Pollock (2024) e Bodies of Water (2026).
All’interno del DTH sviluppa inoltre una forte attività di promozione della nuova coreografia, sostenendo la crescita artistica degli interpreti e costruendo occasioni di incontro tra il pubblico e la danza. Parallelamente al ruolo di direttore, è co-curatore della Tanzbiennale Heidelberg e membro della giuria del Choreographic Center Heidelberg; dal 2022 al 2025 è inoltre membro del consiglio di TanzSzene Baden-Württemberg.
Nel 2026 presenta a Heidelberg Bodies of Water, nuova creazione di cui firma coreografia e regia e che sviluppa una ricerca sul rapporto tra il corpo umano e l’acqua. La produzione debutta il 30 gennaio 2026 ed è accompagnata da una tournée internazionale: tra le tappe figura il MAPAS – Market of Performing Arts of the South Atlantic di Tenerife, dove il Dance Theatre Heidelberg presenta il lavoro il 24 luglio 2026.
Parallelamente alla conclusione dell’esperienza a Heidelberg, Pérez continua a essere attivo come coreografo internazionale e docente. Nel 2025 è stato invitato al festival Abril en Danza per una masterclass rivolta ai giovani partecipanti del progetto Good Project; nel 2026 partecipa inoltre alla Tanztriennale come membro della giuria del programma di residenze Counter Balance.
Il suo lavoro continua inoltre a essere ripreso da compagnie internazionali: Flesh, il suo debutto coreografico al Nederlands Dans Theater, è programmato per febbraio 2027 al Lithuanian National Opera and Ballet Theatre all’interno del programma Bodies and Codes, insieme a Infra di Wayne McGregor e Moving Rooms di Krzysztof Pastor.
Nel suo percorso artistico Iván Pérez continua così a sviluppare una ricerca che unisce coreografia, musicalità, fisicità, teatralità e poesia visiva, lavorando con interpreti e istituzioni internazionali e mantenendo un forte interesse per la relazione tra corpo, spazio e comunità.
