Michela Lucenti (La Spezia, 1971) è coreografa, danzatrice, attrice e regista. Dopo l’esperienza nella Comunità Teatrale Nomade L’Impasto, fondata e diretta insieme ad Alessandro Berti, nel 2003 fonda Balletto Civile, collettivo nomade di performer con cui sviluppa una personale idea di teatro totale, fondata sull’integrazione tra danza, teatro, canto dal vivo e una forte relazione tra gli interpreti. È tuttora presidente e direttrice artistica di Balletto Civile.
La sua formazione attraversa danza, teatro fisico e pratiche vocali. Incontra il lavoro di Pina Bausch attraverso Beatrice Libonati e Jan Minarik e approfondisce la ricerca dell’ultimo periodo di Jerzy Grotowski attraverso gli insegnamenti di Thomas Richards. Frequenta inoltre la Scuola di formazione dell’Attore del Teatro Stabile di Genova e consegue una laurea in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Pavia.
La ricerca di Lucenti è attraversata da una forte tensione etica e da un’idea di corpo come luogo politico e relazionale. Le sue creazioni dissolvono i confini tra danza e teatro e incorporano il canto, la parola, la musica e materiali concreti, sviluppando un linguaggio fisico e narrativo nel quale la dimensione individuale entra costantemente in relazione con quella comunitaria. Tra le prime opere di Balletto Civile figurano Il Corpo Sociale/Psicoshow II Parte, I Topi, Ketchup Troiane, Salomon/Il padre dei padri, Creatura, Horror Vacui e Col sole in fronte.
Dal 2005 al 2007 sviluppa inoltre una significativa collaborazione con il regista Valter Malosti, firmando le coreografie e partecipando come interprete a The Sound of Voice, Disco Pigs, Ecce Homo e Macbeth. Nel 2007 Ismael Ivo, allora direttore del Settore Danza della Biennale di Venezia, la coinvolge ne Il mercato del corpo; l’anno successivo le commissiona Creatura, che debutta alla Biennale Danza 2008.
Dal 2009 Balletto Civile sviluppa una lunga relazione con Fondazione Teatro Due di Parma, mentre dal 2015 Lucenti consolida il radicamento della compagnia in Liguria, collaborando con Fondazione Luzzati Teatro della Tosse di Genova e sviluppando progetti di comunità e formazione sul territorio della Spezia. È stata inoltre direttrice artistica del festival Resistere e Creare e del festival Fisiko!.
Tra le creazioni più significative degli anni successivi figurano Il Sacro della Primavera, premiato nel 2011 al Premio Roma Danza con un contributo alla produzione per una nuova coreografia destinata al Washington Ballet, Non si uccidono così anche i cavalli?, Paradise, In-erme, How long is now, Orfeo Rave, Il Maestro e Margherita, Bad Lambs, 10 Di/Versi, Figli di un Dio ubriaco, Les Fleurs ed Eclissi. Balletto Civile ha ricevuto, tra gli altri, il Premio ANCT, il Premio Hystrio Corpo a Corpo, il Premio Danza&Danza per Bad Lambs e il Premio Rete Critica per Museo Antropologico del Danzatore.
Nel 2025 firma regia, coreografia e interpretazione di Giocasta, produzione di Balletto Civile in coproduzione con Emilia Romagna Teatro ERT – Teatro Nazionale, presentata in prima nazionale a Torinodanza Festival. La creazione affronta attraverso corpo, voce e musica i temi del potere, della guerra e della condizione femminile. Nello stesso anno Balletto Civile presenta anche Le Fenicie, con regia e coreografia di Lucenti, mentre nel 2026 debutta Furioso, nuovo progetto costruito intorno al tema della fragilità come condizione del contemporaneo.
Accanto alla produzione artistica, Michela Lucenti porta avanti una costante attività pedagogica e di ricerca, lavorando sulla formazione dell’attore-danzatore e su pratiche di teatro fisico, canto e movimento. Dal 2016/2017 è stata inoltre docente di Storia della Danza presso l’Università degli Studi di Genova. Il suo lavoro continua a mettere in relazione creazione, formazione e pratiche di comunità, mantenendo centrale l’idea di un’arte capace di interrogare contemporaneamente il corpo, le relazioni e la società.
