Andrea Paz (Santiago del Cile, 1983) è attrice, regista e artista di strada, insegnante di teatro e autrice di progetti partecipativi nello spazio pubblico. Dopo la formazione attoriale presso l’Universidad de Artes y Ciencias Sociales ARCIS in Cile, studia cortometraggio alla Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti di Milano e consegue il Master in Creazione nelle Arti di Strada presso l’Università di Lleida e FiraTàrrega. A 24 anni si trasferisce in Europa, vivendo inizialmente in Italia e stabilendosi successivamente a Barcellona.
Nel 2016 fonda insieme a Maria Capell la compagnia Silere Arts, dedicata alle arti di strada e alla creazione site-specific. Il lavoro della compagnia mette in dialogo paesaggio urbano, rurale e naturale, architettura e comportamento sociale, sviluppando dispositivi scenici nei quali il pubblico è chiamato a partecipare e a trasformare attivamente lo spazio. Tra i progetti realizzati figurano Terra Condere, presentato a FiraTàrrega nel 2016, 22@ FunTour, Proyecto X, presentato a FiraTàrrega nel 2018 e successivamente programmato anche in Francia, Italia e Cile, e Fancy Fence, sviluppato con il collettivo Enmedio. Proyecto X, tuttora in circuitazione, trasforma la città in un campo da gioco attraverso grandi cubi gonfiabili e una drammaturgia partecipativa costruita specificamente nei luoghi di intervento.
Nel 2017 fonda il Colectivo Harinera, progetto di teatro comunitario rivolto ai conflitti urbani, con l’obiettivo di superare la separazione tradizionale tra artisti e spettatori. Da questa esperienza nasce Harinera, te ganarás el pan con el sudor de tu frente, presentato a FiraTàrrega nel 2017, seguito da Harinera, Panem et Circenses, realizzato nel 2019 a Matera nell’ambito di Matera Capitale Europea della Cultura. I progetti sviluppati con Harinera utilizzano il teatro come strumento di partecipazione, confronto e costruzione di comunità.
Parallelamente alla creazione, Andrea Paz sviluppa una pratica pedagogica dedicata alle arti sceniche di strada e comunitarie. Conduce laboratori centrati sul rapporto tra corpo, spazio urbano e comunità, tra cui UrbanAction, Teatro for Kids, Teatro transpersonal e Cartografía Emocional del Barrio, rivolti a professionisti e non professionisti. La sua metodologia parte dall’osservazione critica della città e dalla sperimentazione diretta nello spazio pubblico, utilizzando gioco, movimento, relazione e drammaturgia per interrogare i modi in cui gli spazi urbani condizionano il comportamento e le relazioni sociali.
Tra i lavori più recenti figura PLANTAR, progetto immersivo e site-specific sviluppato a partire dalla Patagonia cilena e concepito come una trilogia composta da PLANTAR, REFUGIO e AMANECER. Il primo episodio, PLANTAR, viene presentato nel 2026 come esperienza radiofonica nello spazio pubblico, trasformando il camminare in una pratica estetica e collettiva attraverso l’uso di radio d’emergenza e piante. La trilogia indaga la possibilità di costruire comunità in un contesto di crisi climatica, sociale e affettiva, attraverso pratiche di cura, radicamento e contemplazione.
Come attrice e performer ha inoltre partecipato a diversi progetti teatrali e performativi, continuando a intrecciare interpretazione, regia, drammaturgia, produzione e lavoro audiovisivo. La sua pratica si caratterizza per la volontà di utilizzare lo spazio pubblico come luogo di incontro e trasformazione, creando situazioni nelle quali il confine tra spettacolo e vita quotidiana, artista e pubblico, scena e territorio diventa progressivamente più permeabile.
