Manfredi Perego nasce a Parma nel 1981. Dopo aver praticato diverse discipline sportive e arti marziali, tra cui judo e thai boxe, a diciassette anni inizia a studiare danza contemporanea nella scuola della madre, Lucia Perego. Nel 2002 è borsista presso l’Accademia Isola Danza diretta da Carolyn Carlson, esperienza che gli permette di entrare in contatto con le correnti della danza nordeuropea e con le pratiche di movement research statunitensi. Parallelamente approfondisce lo studio delle arti marziali, utilizzandone progressivamente alcuni principi all’interno della propria ricerca corporea.
Consegue quindi la laurea in Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna, con una tesi dedicata all’improvvisazione nella danza. Prosegue la propria formazione con alcuni dei maestri incontrati durante l’esperienza in Biennale e avvia l’attività professionale come danzatore freelance in compagnie di teatrodanza e danza contemporanea in Svizzera e Germania. Al rientro in Italia, tra il 2010 e il 2014, lavora tra gli altri con Simona Bertozzi e sviluppa ulteriori collaborazioni nel panorama della danza contemporanea italiana.
Nel 2013 avvia un primo progetto personale di movement research che nasce anche da un’esperienza radicale di immersione nella natura: un allenamento realizzato nel bosco per tre settimane. Da questa ricerca emergono alcune delle intuizioni che caratterizzeranno il suo successivo lavoro, orientato verso un movimento primitivo e poetico e verso una sorta di scrittura per immagini, nella quale segno, spazio, corpo e grafia in movimento si intrecciano.
Nel 2014 fonda MP.ideograms e vince il Premio Equilibrio con il solo Grafiche del silenzio. L’anno successivo debutta al Festival Equilibrio con Dei crinali e presenta Horizon alla Vetrina della Giovane Danza d’Autore del Network Anticorpi XL. Dal 2015 è sostenuto da TIR Danza, che accompagna da allora il suo percorso produttivo e artistico.
Nel 2016 partecipa al progetto VITA NOVA della Biennale di Venezia con il primo capitolo di Primitiva, ricerca che prosegue nel 2017 presso Scenario Pubblico di Catania con i danzatori del progetto MoDem. Nello stesso anno vince il Premio GD’A – Giovane Danza d’Autore con Labile pangea, che debutta nel 2018 al Festival Aperto.
Il progetto Primitiva diventa negli anni uno dei nuclei fondamentali della sua ricerca, incentrata sugli elementi primari della corporeità, sull’origine del gesto e sulla relazione tra corpo, ambiente e memoria. La produzione Primitiva, sostenuta da TIR Danza e realizzata in coproduzione con la Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, prosegue questo percorso trasformando il corpo in un luogo di esplorazione di una dimensione insieme istintiva, animale e fragile.
Dal 2017 collabora con il Balletto Teatro di Torino come maestro ospite e, dal 2019, come coreografo. Per la compagnia crea nel 2020 Studio per Anemoi, successivamente sviluppato nell’ambito della ricerca dedicata al vento e alla trasformazione del corpo, e nel 2024 il trittico White Pages. Il rapporto con il Balletto Teatro di Torino costituisce tuttora uno dei principali assi della sua attività professionale.
Tra il 2019 e il 2021 è Coreografo Associato presso il Centro Nazionale di Produzione della Danza Scenario Pubblico / CZD. Nel triennio successivo, 2022–2024, ricopre lo stesso ruolo di Coreografo Associato presso MILANoLTRE Festival, proseguendo una relazione di ricerca e produzione con il festival milanese.
Parallelamente sviluppa una ricerca autoriale nella quale il movimento viene concepito come materia fisico-emotiva capace di trasformarsi continuamente. Le sue creazioni attraversano temi ricorrenti quali il silenzio, il dinamismo, la natura, il sacro, la memoria e la relazione tra fisicità ed emozione. Tra i lavori più significativi figurano Grafiche del silenzio, Dei crinali, Horizon, Labile pangea, Primitiva, Ruggine e Totemica.
Totemica, realizzata con Chiara Montalbani, nasce durante il periodo della pandemia e sviluppa una riflessione sulla condizione umana contemporanea, sull’idea di onnipotenza e sulla perdita di riferimenti. Il lavoro, prodotto da MP.ideograms e TIR Danza, viene selezionato per Danza Urbana XL e continua a essere presentato anche nel 2025 in versione site-specific.
Nel 2024 crea per il Balletto Teatro di Torino il progetto White Pages, articolato nel trittico Dedica al tempo, Dedica al dinamismo e Dedica al silenzio. Il lavoro mette in relazione tre generazioni di performer e torna su alcuni degli elementi che ciclicamente hanno attraversato la sua ricerca, proponendo un confronto tra tempo, dinamismo, silenzio, memoria e differenti qualità corporee. Dedica al silenzio riprende idealmente la ricerca iniziata dieci anni prima con Grafiche del silenzio.
Nel 2025 White Pages prosegue la circuitazione in Italia e il progetto viene presentato in diversi contesti, mentre Totemica site specific continua a essere programmato all’interno della rete della danza contemporanea italiana. La continuità produttiva di MP.ideograms e TIR Danza conferma il consolidamento del percorso autoriale di Perego e della sua poetica basata sulla trasformazione della fisicità e sulla relazione tra impulso ed emozione.
Nel 2026 il rapporto con il Balletto Teatro di Torino si rinnova con I Love You, Schubert!, nuova creazione di Perego per quattro danzatori. Il lavoro debutta il 30 aprile 2026 al Festival Corfuentes presso il Teatro delle Saline di Cagliari e mette in relazione le composizioni di Franz Schubert con una scrittura coreografica nella quale suono e movimento diventano elementi reciprocamente generativi. La creazione alterna precisione e impulso, tensione ed equilibrio, memoria e immaginazione.
Sempre nel 2026 continua inoltre la collaborazione con il Balletto Teatro di Torino attraverso la produzione Play_Bach divertissement, coreografia costruita sulle musiche di Johann Sebastian Bach eseguite dal vivo al violino. Il progetto nasce come studio della relazione tra partitura musicale ed emozione fisica, trasformando le vibrazioni della musica in dinamiche corporee e spaziali.
La sua ricerca si accompagna a un’intensa attività di formazione. Insegna come freelance in diversi percorsi professionali italiani e internazionali, tra cui Balletto di Roma, Trinity Laban, Austrian Youth Ballet e Royal Academy of Dance Italia. È inoltre invitato come maestro ospite e pedagogo dal Balletto Teatro di Torino e da altri centri dedicati alla formazione professionale della danza.
La pratica pedagogica di Perego è strettamente connessa al suo percorso creativo: il lavoro sul corpo nasce dall’interazione tra tecnica, improvvisazione, arti marziali, ascolto dello spazio e trasformazione dell’impulso. La sua ricerca non separa quindi il lavoro del danzatore dalla materia coreografica, ma considera la preparazione fisica come uno degli strumenti attraverso i quali costruire una presenza scenica autentica e personale.
Nel corso degli anni ha inoltre sviluppato collaborazioni con diverse realtà della produzione e della programmazione della danza contemporanea italiana, tra cui Anticorpi XL, MILANoLTRE, Scenario Pubblico / CZD, TIR Danza, Biennale di Venezia e Balletto Teatro di Torino. Il suo lavoro continua a mantenere una forte componente di ricerca, muovendosi tra dimensione performativa, studio del corpo e costruzione di immagini coreografiche.
Oggi Manfredi Perego è attivo come coreografo, danzatore e pedagogo. Attraverso MP.ideograms, il sostegno produttivo di TIR Danza e la collaborazione continuativa con il Balletto Teatro di Torino, prosegue una ricerca personale sulla relazione tra corpo, impulso, spazio, emozione e immagine. Nel 2026 continua inoltre la circuitazione di White Pages, Totemica e delle nuove produzioni realizzate con il Balletto Teatro di Torino.
