Dario Minoia, classe 1993, si forma in danza moderna e contemporanea presso la Codarts University of Arts di Rotterdam, dove si diploma nel 2015. Durante gli anni di formazione ha l’opportunità di confrontarsi con coreografi e artisti della scena internazionale, tra cui Jiří Kylián, Michael Schumacher, Jone San Martin, Cora Bos-Kroese, Jan Martens, Regina van Berkel e Lóránd Zachár.
Nel 2016 entra nel Scapino Ballet Rotterdam, dove lavora con coreografi quali Ed Wubbe, Marcos Morau, Itamar Serussi Sahar, Felix Landerer e Maciej Kuźmiński. Parallelamente sviluppa il proprio interesse per la coreografia: nel 2018 partecipa al programma Made in Rotterdam, il laboratorio di Scapino dedicato alla creazione coreografica dei danzatori della compagnia, con il lavoro Don’t be a sweet potato, honey!.
Nel 2019 approfondisce inoltre il proprio rapporto con la creazione e la drammaturgia attraverso il lavoro come assistente alla coreografia per la ripresa di Pas de Deux di Ed Wubbe. L’esperienza maturata a Rotterdam consolida un percorso che unisce interpretazione, ricerca coreografica e attenzione alla costruzione drammaturgica.
Nel 2020 si trasferisce a Malmö ed entra nella Skånes Dansteater. Durante il periodo nella compagnia collabora con artisti e coreografi quali Jo Strømgren, Anouk van Dijk, Tero Saarinen, Heidi Vierthaler e Fernando Melo. In parallelo conduce attività formative e workshop, tra cui percorsi di danza rivolti a bambini e giovani e attività di danza per persone con Parkinson.
Nel 2023 si trasferisce in Svizzera ed entra nel Ballett Basel. Durante questo periodo lavora con artisti come Bobbi Jene Smith, Saburo Teshigawara, La Rebot, Erna Ómarsdóttir e Halla Ólafsdóttir.
Nel 2025 entra nel progetto KARAS di Saburo Teshigawara, prendendo parte alla creazione e all’interpretazione di Kioku to Yume (Memory and Dream), presentata a Tokyo. La collaborazione prosegue nel 2026 con Spem in alium, progetto di Teshigawara e Vox Luminis XL, nel quale Minoia figura tra gli interpreti insieme a Saburo Teshigawara, Rihoko Sato e Javier Ara Sauco. La produzione viene presentata, tra gli altri luoghi, alla Philharmonie de Paris e al Muziekgebouw Amsterdam.
Parallelamente alla carriera di interprete, Minoia continua a sviluppare una propria pratica coreografica e performativa. Nel 2025 è artista residente al Baryshnikov Arts Center di New York insieme a Oleg Stepanov, con un progetto che combina danza, teatro, scrittura e cinema e nel quale Minoia è accreditato come writer, actor, choreographer, set designer e dancer.
Nel 2026 è inoltre nuovamente associato alla Skånes Dansteater, dove continua la propria attività come artista della danza e conduce workshop, tra cui un laboratorio dedicato alla relazione tra danza e coreografia. Parallelamente porta avanti il proprio percorso indipendente come artista freelance e collaboratore in progetti internazionali.
