Emio Greco nasce a Brindisi nel 1965 in una famiglia di origini contadine. A diciannove anni, dopo aver conseguito il diploma di geometra, inizia a studiare danza nella sua città natale, approfondendo diverse tecniche dal jazz alla danza classica. A ventun anni si trasferisce a Cannes, dove si forma presso il Centre de Danse International Rosella Hightower. Dopo gli studi entra nel Ballet Antibes Côte d’Azur diretto da Patrick Tridon, con il quale lavora per quattro anni. Nel 1987 si trasferisce a Parigi.
Tra il 1993 e il 1996 collabora con Jan Fabre, esperienza che contribuisce in maniera determinante allo sviluppo della sua ricerca sul corpo e sulla scena. Nel 1996 inizia una collaborazione con il coreografo e artista giapponese Saburo Teshigawara, lavorando con lui in Giappone e in Europa fino al 1998.
Nel 1995, ad Amsterdam, incontra il regista e dramaturg olandese Pieter C. Scholten. Dalla loro collaborazione nasce un percorso artistico che attraversa danza contemporanea, teatro, opera, musica, cinema e ricerca sul corpo. Nel 1995 i due elaborano il manifesto Les sept nécessités, articolato in sette principi dedicati alla relazione tra corpo, movimento e pubblico, e nel 1996 fondano la compagnia Emio Greco | PC.
Il primo lavoro comune è il solo Bianco, del 1995, che inaugura la trilogia Fra Cervello e Movimento, completata da Rosso ed Extra Dry. Nel 1999 prende avvio la serie Double Points, che amplia la ricerca della coppia attraverso il rapporto tra corpo, luce, suono, testo e spazio. Negli anni successivi il repertorio comprende creazioni come Conjunto di Nero, Rimasto Orfano, Teorema, Hell, Beyond 1.0, L’Étranger / One man without a cause e numerosi altri lavori.
Fin dagli inizi, alla produzione artistica Greco e Scholten affiancano attività di ricerca, formazione e diffusione della danza. Nel 2006 nasce Accademia Mobile, scuola nomade concepita come piattaforma internazionale per workshop, incontri, letture, scambi artistici, ricerca ed eventi speciali. Il progetto si sviluppa in diversi Paesi e contribuisce alla trasmissione del metodo e delle pratiche elaborate dal duo.
Nel 2009 Emio Greco e Pieter C. Scholten riuniscono le proprie attività artistiche, produttive e di ricerca all’interno di ICK Dans Amsterdam, centro internazionale dedicato alla danza contemporanea. Dal 2021 ICK ha sede presso Space for Dance Art ad Amsterdam, uno spazio che integra produzione, performance, ricerca, educazione, workshop e attività di confronto sulla danza contemporanea. Greco e Scholten ne sono tuttora i Direttori.
Tra il 2015 e il 2019 Greco e Scholten sono inoltre Direttori Artistici del Ballet National de Marseille, dove sviluppano una programmazione incentrata sulla ricerca coreografica contemporanea e sulla collaborazione internazionale. Durante questo periodo proseguono parallelamente il lavoro di ICK e le produzioni firmate insieme.
Il loro percorso comprende anche numerosi progetti nel campo dell’opera e del teatro. Per l’Edinburgh International Festival dirigono, tra gli altri, Orfeo ed Euridice e The Assassin Tree; collaborano inoltre con istituzioni teatrali e musicali internazionali, mantenendo una ricerca che attraversa diversi linguaggi dello spettacolo dal vivo.
Nel repertorio più recente di Emio Greco | Pieter C. Scholten figurano WE WANT IT ALL, WE-CYCLE, ROCCO/ROCCA, F.A.S.L. / فاصل e altri lavori che proseguono l’indagine sul corpo e sulle sue possibilità relazionali. Nel 2025 F.A.S.L. / فاصل nasce dalla collaborazione con il Ballet de l’Opéra de Tunis, mentre il progetto WE-CYCLE continua la ricerca sulla relazione tra corpo, società e ambiente.
Nel 2026 Greco e Scholten sono impegnati nella nuova coproduzione internazionale L.A.V.A., realizzata insieme a Roberto Zappalà e alla Compagnia Zappalà Danza. Il progetto mette in relazione i danzatori di ICK Dans Amsterdam e della compagnia catanese e debutta nel luglio 2026 ad Amsterdam, nell’ambito del Julidans Festival, per proseguire successivamente in tournée internazionale.
Il lavoro di Greco continua quindi a svilupparsi attraverso una stretta relazione tra creazione coreografica, ricerca sul corpo, produzione internazionale, formazione e trasmissione. Attraverso ICK e le collaborazioni internazionali costruite nel corso di oltre trent’anni, la sua pratica continua a interrogare il ruolo del corpo nella società contemporanea e le possibilità della danza come forma di conoscenza e di relazione.
