Vittoria De Ferrari Sapetto nasce a Rio de Janeiro nel 1979 e si forma inizialmente nella danza classica a Genova, avvicinandosi successivamente alla danza tradizionale africana e alla danza moderna e jazz. Nel 1997 inizia a danzare e a lavorare in tournée con il gruppo di danza africana Tam Tam Magique, mentre dal 2001 prende parte a diverse produzioni operistiche del Teatro Carlo Felice di Genova. Nel 2002 si trasferisce a Bruxelles, dove avvia il proprio percorso professionale nella danza contemporanea internazionale.
A Bruxelles collabora con alcuni tra i più importanti autori della scena europea, prendendo parte a creazioni di Jan Fabre, Sidi Larbi Cherkaoui, Damien Jalet, Akram Khan, Romeo Castellucci, Quan Bui Ngoc, Frey Faust, Felix Ruckert, Arco Renz, Davis Freeman e altri artisti internazionali. Tra le produzioni interpretate figurano Prometheus-Landscape II, Puz/zle, Les Médusés, Untold, Abide With Me e Uso Umano di Esseri Umani.
Nel 2015 collabora con Virgilio Sieni, prendendo parte a produzioni quali Atlante del Gesto, presentata alla Fondazione Prada di Milano, oltre a 1265 Divina Commedia, Preludio, Le Sacre e La Mer. L’esperienza con Sieni amplia ulteriormente il suo confronto con differenti modalità di composizione, relazione tra corpo e spazio e ricerca sulla presenza scenica.
Parallelamente alla carriera di interprete, nel 2013 avvia un proprio percorso autoriale e viene selezionata come artista residente presso lo Swatch Art Peace Hotel di Shanghai. Durante la residenza crea il solo Reborn per la Little Victories Gallery e realizza il video di danza Closer, successivamente proiettato in loop all’Arsenale della Biennale di Venezia nel 2015.
Dal 2014 sviluppa inoltre il solo 088, presentato in diversi Paesi europei e successivamente in Macedonia, Messico e Spagna. Nel 2016 partecipa come co-produttrice e interprete alla produzione In Pasto al Pubblico, realizzata con DEJADONNE e presentata al Festival Fabbrica Europa di Firenze. Nello stesso anno lavora come assistente alla coreografia per Babel 7.16 di Sidi Larbi Cherkaoui e Damien Jalet al Festival d’Avignon.
Nel 2017 è coreografa e danzatrice del film Beautiful Things di Giorgio Ferrero, presentato alla Biennale Cinema di Venezia. Il film, prodotto nell’ambito di Biennale College – Cinema, entra nel circuito internazionale dei festival e riceve numerosi riconoscimenti. Vittoria De Ferrari Sapetto figura nel cast insieme ad Andrea Valfrè e agli altri protagonisti dell’opera.
Negli anni successivi concentra sempre più la propria ricerca sulla relazione tra danza, teatro fisico, arti marziali, improvvisazione e pratiche somatiche. Da questa ricerca nasce Artylogica, metodologia attraverso la quale conduce workshop e percorsi di ricerca dedicati all’esplorazione delle possibilità del corpo, alla rottura delle abitudini di movimento e alla costruzione di una presenza fisica e teatrale personale. La pratica utilizza esercizi fisici, improvvisazione, lavoro spaziale e strumenti derivati dalle arti marziali.
Parallelamente sviluppa, insieme ad Andrea Valfrè, Ki-Contact, pratica che mette in relazione Contact Improvisation e principi delle arti marziali attraverso l’utilizzo del jo, bastone tradizionale giapponese. Il metodo esplora tecniche di proiezione, immobilizzazione, trasferimento del peso, cambi di direzione, contrappesi e improvvisazione, trasformando progressivamente il materiale tecnico in una pratica condivisa e libera.
Nel 2022 è co-coreografa, insieme ad Andrea Valfrè, di Mikado, produzione realizzata per Šeiko Dance Company e Nuepiko Dance Company nell’ambito di Kaunas – European Capital of Culture 2022. Il lavoro coinvolge danzatori professionisti provenienti da diversi Paesi e componenti della comunità locale di Kaunas, mettendo in relazione danza contemporanea, musica, cultura italiana e partecipazione della comunità.
La sua attività pedagogica assume negli anni una dimensione fortemente internazionale. Tiene workshop e percorsi di ricerca presso realtà quali SEAD – Salzburg Experimental Academy of Dance, Artesis Plantijn University College Antwerp, La Raffinerie di Bruxelles, HJS di Amsterdam, K3 di Amburgo, B12 – Berlin International Dance Festival, Attakkalari Centre di Bangalore, Circuit-Est di Montréal, UNAM e INBAL a Città del Messico, oltre a numerosi altri centri e programmi professionali.
La sua metodologia pedagogica si fonda sulla possibilità di sviluppare una propria logica del movimento anziché imporre modelli prestabiliti. In Artylogica invita i partecipanti a individuare la propria “domanda giusta” attraverso esplorazioni fisiche e teatrali, lavorando su dinamiche, percezione dello spazio, stati fisici, consapevolezza corporea e relazione con l’ambiente.
Nel 2024 e 2025 continua a essere invitata da importanti programmi di formazione internazionale. È regolarmente presente come docente presso SEAD di Salisburgo.
Nel 2026 la sua attività internazionale prosegue con nuovi workshop e percorsi di ricerca. A maggio è docente di Artylogica presso Circuit-Est Montréal, mentre a luglio conduce un laboratorio di ricerca somatica al B12 Berlin Workshop Festival. In entrambi i casi il lavoro è presentato come espressione della sua pratica personale, costruita attraverso anni di esperienza come performer e collaboratrice di alcuni dei principali coreografi della scena contemporanea internazionale.
Nel suo percorso recente continua inoltre a sviluppare progetti coreografici e interdisciplinari insieme ad Andrea Valfrè e a collaborare con artisti e istituzioni internazionali. La sua attività comprende creazione, performance, insegnamento e ricerca, mantenendo al centro il rapporto tra corpo, arti marziali, improvvisazione e presenza scenica.
Oggi Vittoria De Ferrari Sapetto è una performer, coreografa e pedagoga internazionale. Dopo avere lavorato per oltre vent’anni con alcuni dei più importanti autori della danza e della performance contemporanea europea, ha sviluppato una propria ricerca che attraversa movimento, teatro fisico, arti marziali e pratiche somatiche, portando Artylogica e Ki-Contact in programmi di formazione e ricerca in Europa, America, Asia e Medio Oriente.
Nel 2025 è coreografa ospite del Centro ArteMente, per il quale riallestisce TURN IT ON/OFF in occasione della serata di diploma, presentata al Castello Sforzesco nell’ambito di Milano è Viva – Estate al Castello.
