Stefania Trivellin è una danzatrice, coreografa e insegnante con una lunga esperienza nel campo della danza contemporanea. La sua formazione inizia giovanissima a Londra, presso The Place, e prosegue in Italia diplomandosi alla S.P.I.D. (Scuola Professionale Italiana Danza).
Ha approfondito la sua tecnica in particolare nella release, floorwork e contact improvisation, studiando con figure di spicco della scena americana, tra cui Jeremy Nelson, David Zambrano, Ori Flomin e danzatori del Trisha Brown Studio. Stefania ha inoltre integrato la sua pratica con il Pilates Stott e l’Hatha Yoga, applicando i principi di questi metodi al suo training di danza e alla didattica.
Come danzatrice, ha collaborato con coreografi e registi di fama internazionale. Ha lavorato stabilmente per oltre dieci anni con la Compagnia AIEP di Ariella Vidach, partecipando a festival e tournée in Europa e negli Stati Uniti. Ha inoltre preso parte a produzioni di importanti compagnie come quella di Roberto Castello (Aldes), esibendosi in produzioni come BioSculture e Il Fuoco, L’acqua e L’ombra. Ha danzato per il Teatro alla Scala nelle opere Outis e Macbeth, con tournée anche in Giappone, e ha collaborato con artisti del calibro di Bob Wilson, Liliana Cavani e Giancarlo Cobelli.
Parallelamente alla sua carriera di danzatrice, Stefania ha sviluppato un proprio percorso coreografico. Il suo primo lavoro, Ad accesso casuale, è stato presentato al Festival Traiettorie e alla Comuna Baires di Milano. Selezionata dall’OMI Arts Center a New York, ha partecipato a una residenza internazionale per coreografi, dove ha creato Egg Land e Dis/Appear. In Italia, ha firmato il duo Infinitilimiti con Rebecca Pesce, presentato in numerosi festival.
Da oltre quindici anni, Stefania insegna danza contemporanea tenendo corsi e laboratori di tecnica, improvvisazione e composizione. È stata co-fondatrice e co-direttrice della formazione in danza contemporanea Artichoke e docente all’Accademia Professionale di Danza Contemporanea di L’Arcobaleno Danza a Milano. Con grande passione, conduce anche un progetto di danza e movimento creativo per pazienti con disagi psichici presso il CRT dell’Ospedale di Luino.
