Annalì Rainoldi è performer, coreografa e docente di pratiche di danza contemporanea.
Il suo linguaggio espressivo si arricchisce grazie all’incontro con importanti maestri nazionali e internazionali. Il suo percorso creativo si affianca alla passione per la trasmissione della danza contemporanea e dell’improvvisazione.
Si diploma alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano nel 2007, indirizzo Teatrodanza. Continua la sua formazione tutt’oggi seguendo workshop con maestri quali Emio Greco, Tamas Geza Morich, Virgilio Sieni, Simona Bertozzi, Nigel Charnock, Adam Linder, Rachel Krische, Emmanuelle Jouthe, Chiara Frigo, Pompea Santoro, Robert Swinston, Matanicola, Ohad Naharin e Batsheva Dance Company, Marina Giovannini, Michele di Stefano, Sita Ostheimer, Laura Aris, ed Emanuel Gat.
Negli stessi anni collabora con coreografi internazionali quali Lucinda Childs ed Emio Greco, e partecipa come performer alla Biennale di Venezia. Dopo il diploma è accolta come stagista presso Virgilio Sieni e Ariella Vidach.
Decide di dedicare la sua ricerca ai linguaggi delle arti performative. Consegue la laurea con lode in Scienze Umanistiche per la Comunicazione, con una tesi sulla ricerca del coreografo americano Merce Cunningham.
Dal 2008 al 2010 danza nella Compagnia Pierlombardo e nella compagnia Corpi Mobili. Dal 2011 è interprete freelance nella Compagnia Naturalis Labor e nel balletto dell’Esperia.
Dal 2010 entra a far parte del progetto europeo DanceMe, debuttando nell’aprile 2011 con En Verlan. Da allora affianca l’impegno come interprete a un percorso dedicato allo sviluppo di progetti e produzioni autoriali.
Nel dicembre 2011 debutta a Milano con Diataraxia noctuidae, assolo selezionato dal circuito Anticorpi XL per la Vetrina della Giovane Danza d’Autore 2012 e invitato a importanti festival.
Nel 2013 crea in collaborazione con Riccardo Meroni Fragili Fortezze. Da gennaio 2014 lavora con Helen Cerina per Iperrealismi. Stringe una collaborazione creativa con Luca Lombardi e Roberto Radaelli (DORA digital scenography), creando Kyujo, vincitore del terzo premio Danz’è Oriente Occidente 2015.
Vince il Bando Amapola 2014 e crea This is not a show, selezionato per la Vetrina della Giovane Danza d’Autore 2015. Lavora con la compagnia MK di Michele di Stefano dal 2016 al 2020.
Nel 2018 crea il solo Lakota white buffalo prophecy e la pièce Sweet Ann. Nel 2020 crea Natuur, coprodotto da Dancehaus Più e CCN di Nantes, finalista al Premio Prospettiva Danza 2021. Nel 2021 crea MAN, prodotto da Dancehaus Più.
Nel 2022 è tra i 12 coreografi di Next Generation of Choreographers promosso dalla Fondazione Aterballetto. Nel 2023 debutta con Songs of extinction – this is my letter to the Earth. Nel 2024 crea Atoms for peace e vince il bando europeo The big green suolo, con debutto nel 2025 con Hyphae polifonia del sottobosco.
Al centro della sua ricerca lo studio del mito, del rito, di segni e simboli si intreccia con il tema della memoria (del corpo, emotiva, collettiva), esplorando l’essenza profonda e non addomesticata dell’essere umano.
