Adriano Bolognino nasce a Napoli nel 1995 e si forma presso il Centro Regionale della Danza Lyceum diretto da Mara Fusco. Dopo le prime esperienze come danzatore in giovani compagnie italiane e internazionali, tra cui Milano Contemporary Ballet, Valencia Dancing Forward e StudioXL Reggio Emilia, entra in contatto con autori quali Wayne McGregor, Marcos Morau, Joan Crespo, Damian Muñoz, Natalia Iwaniec e Nicoletta Cabassi. Nel 2018 lavora con il coreografo Jorge Crecis come danzatore, proseguendo successivamente la collaborazione come assistente presso le Università delle Arti di Malta.
La sua attività coreografica prende forma dal 2019, quando crea Your Body Is a Battleground – Trio Version per EgriBiancoDanza e Preludio dell’anima per il progetto di formazione OCDP di Verona. Nello stesso anno viene selezionato per la Biennale Danza College – Coreografi, dove realizza La più viva delle città morte, una creazione che segna l’inizio di un percorso autoriale sempre più riconosciuto nel panorama italiano.
Nel 2019 RM94978 from Paris to Tenerife, progetto selezionato dalla rete Anticorpi XL, gli vale il Premio Prospettiva Danza Padova. Nello stesso periodo è tra i coreografi selezionati da Anghiari Dance Hub, dove sviluppa Gli Amanti, successivamente selezionato per Aerowaves e per Anticorpi XL.
Nel 2020 la Biennale di Venezia gli commissiona Your Body Is a Battleground – Solo Version, presentato nel percorso dedicato alla nuova coreografia e successivamente selezionato per Italia dei Visionari e Campania Teatro Festival. Nel 2021 sviluppa inoltre Capricho, selezionato per il progetto Raising Motions – Home Centro Coreografico, e Rua da Saudade, vincitore della Call for Creation 2021 di Orsolina28 e del premio Cortoindanza 2021. Il lavoro viene inoltre selezionato per DNA Appunti Coreografici, NID Platform, Twain Direzioni Altre e il Certamen Coreográfico de Sabadell, debuttando successivamente al TorinoDanza Festival nel 2022.
Dal 2020 collabora inoltre con Cornelia, compagnia con cui sviluppa parte della propria attività artistica e pedagogica. Nel 2021 presenta anche una versione site-specific de La più viva delle città morte in collaborazione con Orsolina28 nell’ambito di Artissima, ampliando la ricerca verso la relazione tra corpo, spazio e arti visive.
Il 2022 segna un ulteriore consolidamento della sua attività. Crea Sensibile per DAF Dance Arts Faculty, SKRIK per Next Generation Choreographers in collaborazione con Aterballetto e Agora Coaching Project, e Come Neve, realizzato con Nitja Senter di Oslo, l’Istituto Italiano di Cultura di Oslo, l’Ambasciata d’Italia in Norvegia e Orsolina28. Nello stesso periodo crea White Room per COB Compagnia Opus Ballet, con il sostegno del Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni.
Nel 2022 debutta Rua da Saudade, coprodotto da Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia e Orsolina28. Il lavoro, ispirato alla Saudade e alla figura di Fernando Pessoa, consolida la sua ricerca sulla memoria, sulla relazione e sulla costruzione dell’identità attraverso il corpo.
Nel 2022 riceve il Premio Danza&Danza come Coreografo Emergente, riconoscimento che segna il definitivo passaggio dalla dimensione di artista emergente a quella di uno degli autori più osservati della nuova coreografia italiana. Negli anni successivi sviluppa lavori per importanti compagnie e istituzioni, tra cui Balletto dell’Opera di Roma, Zfin Malta National Company, Kayzer Ballet, MM Contemporary Dance Company e COB Compagnia Opus Ballet.
Tra le commissioni più significative figura Yellow, creazione per il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma diretto da Eleonora Abbagnato. Realizza inoltre SKRIK per MM Contemporary Dance Company, Divina per COB Compagnia Opus Ballet, Holm-Tal Milied? per Zfin Malta National Company e Beija-Flor per Kayzer Ballet.
Nel 2023 viene selezionato per il network internazionale Crossing the Sea e per il progetto Big Pulse Visiting Artists in collaborazione con la Biennale de la Danse de Lyon. Nello stesso periodo White Room e il duetto Behind You vengono premiati al MASDANZA Choreographic Competition con l’Audience Award e il Canary Islands Tour Award.
Nel 2023/2024 crea Samia, prodotto da Körper – Centro Nazionale di Produzione della Danza e sviluppato in collaborazione con Orsolina28, Istituto Italiano di Cultura di Colonia e Staatstheater Darmstadt / Hessisches Staatsballett. Il lavoro nasce dal confronto con la storia di Samia Yusuf Omar e viene sostenuto attraverso un percorso internazionale di coproduzione e residenza.
Il suo percorso raggiunge una nuova fase nel 2024 con La Duse, coproduzione del Teatro Stabile del Veneto e della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza. La creazione, dedicata alla figura di Eleonora Duse, riceve il Premio Danza&Danza 2024 come Produzione di Danza Italiana – Middle Scale. Nello stesso anno Bolognino ottiene inoltre il terzo premio al Certamen Internacional de Coreografía Burgos & Nueva York.
Nel 2025 realizza Last Movement of Hope – II Chapter: Organi in collaborazione con il Teatro Comunale Città di Vicenza e il Centro Coreográfico Canal di Madrid. Per il triennio 2025–2027 è inoltre scelto come Artista in Rete / artista associato del Teatro Comunale Città di Vicenza e del Festival Danza in Rete, con un percorso strutturato di residenza, coproduzione e sviluppo della ricerca coreografica.
Il suo recente Ravel / Into Us – Bruciare è stato selezionato per la shortlist del Fedora Dance Prize 2025, mentre il lavoro di Bolognino continua a essere sostenuto da importanti realtà della produzione contemporanea, tra cui Fondazione Orsolina28 Art e Körper – Centro Nazionale di Produzione della Danza.
Nel 2026 viene scelto come uno dei coreografi della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina, firmando una sezione della cerimonia dedicata al rapporto tra città e montagna. Il coinvolgimento in un evento di questa portata rappresenta uno dei riconoscimenti più significativi della sua crescente affermazione internazionale.
Oggi Adriano Bolognino è un coreografo freelance attivo sulla scena italiana e internazionale, con creazioni commissionate da compagnie e istituzioni di primo piano e una ricerca sostenuta da importanti centri di produzione e residenza. Il suo percorso si distingue per una poetica fortemente fisica e visiva, nella quale il corpo diventa strumento per indagare memoria, identità, desiderio, perdita e trasformazione.
