Sangram Mukhopadhyay è un danzatore, coreografo, performer e movement practitioner indiano, con base a Calcutta. Il suo percorso nasce al di fuori dei tradizionali sistemi istituzionali di formazione e si sviluppa a partire dalla pratica del waacking, appresa e approfondita all’interno della club culture, che diventa uno dei principali strumenti della sua ricerca sul movimento e sull’espressione individuale.
Co-fondatore di The Calcutta Waack Pack, gruppo legato alla diffusione del waacking in India, Sangram sviluppa un linguaggio nel quale le pratiche della cultura urbana dialogano con elementi delle danze classiche e tradizionali indiane. La sua ricerca si colloca intenzionalmente negli interstizi tra generi differenti, utilizzando il corpo per interrogare identità, genere, appartenenza e contemporaneità.
Nel suo lavoro pedagogico e performativo combina danze tradizionali indiane, voguing, electro e waacking, esplorando in particolare il rapporto tra i movimenti delle braccia delle tradizioni indiane e il vocabolario gestuale della club culture. La pratica viene proposta come uno spazio nel quale tecniche apparentemente lontane possono incontrarsi e trasformarsi reciprocamente.
La sua ricerca autoriale affronta anche il rapporto tra movimento, genere e identità. Nel 2021 presenta al Kolkata Centre for Creativity una performance sviluppata nell’ambito del programma Gender Bender, nella quale il waacking viene utilizzato come strumento per interrogare la costruzione sociale del genere e il rapporto tra corpo, identità e movimento.
Nel 2022–2023 è tra gli artisti selezionati per il programma Unrehearsed Artist Residency di Nava Dance Theatre, esperienza che gli consente di portare avanti la propria ricerca performativa all’interno di un contesto internazionale. Nel settembre 2023 presenta un proprio lavoro nell’ambito dell’Art Share del programma, insieme ad artisti provenienti da India e Stati Uniti.
Parallelamente alla ricerca indipendente, Sangram sviluppa una significativa attività come interprete. È infatti tra i danzatori di Amala Dianor / Kaplan nella produzione DUB, creazione del 2023 che riunisce undici interpreti provenienti da differenti tradizioni di danza urbana. Il lavoro mette in dialogo waacking, hip-hop, electro, break, krump, pantsula e altre forme di danza nate in contesti urbani internazionali.
In DUB Sangram è particolarmente riconoscibile per l’apertura del lavoro, costruita a partire da un assolo legato alla tradizione indiana, che progressivamente entra in dialogo con il waacking e con gli altri linguaggi urbani presenti nello spettacolo. La produzione è stata presentata in numerosi contesti internazionali, tra cui Théâtre de la Ville di Parigi, Tanz im August di Berlino e ImPulsTanz di Vienna.
La collaborazione con Amala Dianor prosegue anche sul piano della trasmissione e della formazione: nel 2024 Sangram conduce alla Maison des Métallos di Parigi un laboratorio dedicato al waacking e ispirato al mondo di DUB, lavorando con il pubblico sui principi della tecnica, sulla libertà espressiva e sulla relazione tra groove, musicalità e presenza scenica.
Parallelamente collabora con ThinkArts di Calcutta, all’interno della quale è riconosciuto come artista associato e viene coinvolto in progetti performativi e pedagogici. La sua pratica viene presentata come una ricerca sul rapporto tra danza urbana ed estetiche della danza classica indiana, con l’obiettivo di sviluppare un vocabolario personale capace di superare i confini tra generi.
Il suo approccio alla danza nasce quindi da una prospettiva fortemente esperienziale e non gerarchica: il waacking, la club culture, le tradizioni indiane e le pratiche contemporanee diventano materiali che possono essere combinati, trasformati e ricontestualizzati. Questa posizione gli permette di sviluppare una ricerca nella quale la tecnica non viene considerata come un sistema chiuso, ma come uno strumento per costruire nuove possibilità espressive e mettere in discussione le categorie del movimento.
Negli ultimi anni Sangram ha continuato ad alternare attività performativa, creazione e insegnamento. I suoi workshop vengono costruiti attorno al waacking e alla relazione tra danze urbane e tradizioni indiane, mentre la sua attività scenica si sviluppa sia attraverso progetti personali sia attraverso collaborazioni con coreografi e istituzioni internazionali.
Nel 2025 continua a essere impegnato nella circuitazione internazionale di DUB di Amala Dianor, che viene presentato in importanti festival e teatri europei, mantenendo così una forte presenza nella scena internazionale della danza contemporanea e delle nuove danze urbane.
Oggi Sangram Mukhopadhyay continua a lavorare a Calcutta come danzatore, coreografo, performer e docente, sviluppando una pratica profondamente personale che mette in relazione waacking, club culture, danze tradizionali indiane e ricerca contemporanea sul corpo. Il suo percorso si distingue soprattutto per la capacità di utilizzare il movimento come terreno di incontro tra culture, generi e forme espressive differenti.
