Enzo Cosimi (Roma, 1958) è coreografo, regista e artista visivo, tra le figure più autorevoli e rappresentative della danza contemporanea italiana. Dopo la formazione nella danza classica e moderna a Roma, si perfeziona al Centre Mudra di Maurice Béjart a Bruxelles e successivamente al Merce Cunningham Dance Studio di New York. Rientrato in Italia all’inizio degli anni Ottanta, nel 1982 debutta con Calore, lavoro che segna l’avvio della sua ricerca autoriale e della compagnia inizialmente denominata Gruppo Occhésc, poi Compagnia Enzo Cosimi.
Nel corso di oltre quarant’anni di attività ha realizzato circa 60 coreografie, presentate nei principali teatri e festival italiani e in tournée in Europa, Stati Uniti, Sud America, Australia, India e Giappone. La sua ricerca si caratterizza per la radicalità del gesto, l’attenzione alla dimensione fisica e politica del corpo e il costante dialogo con le arti visive, la musica, la moda, la videoarte e la performance. Tra le sue numerose collaborazioni figurano artisti come Fabrizio Plessi, Luigi Veronesi, Miuccia Prada, Daniela Dal Cin, Aldo Busi, Robert Lippok, Richie Hawtin, Fabio Quaranta e Alessandro Lai.
Tra le opere degli anni Ottanta e Novanta emergono Sciame, realizzato nel 1987 con Fabrizio Plessi e presentato anche ad Ars Electronica di Linz, Tecnicamente dolce, Il pericolo della felicità, Sacrificio Ritmico, Vittoria sul sole ed Eliogabalo – Climax no stop. Nel 1994 il Teatro alla Scala di Milano gli commissiona Seminario sulla gioventù, realizzato in collaborazione con Aldo Busi; nel 2002 La Biennale di Venezia produce Hallo Kitty!, dedicato al Giappone contemporaneo.
Nel 2006 firma regia e coreografia del segmento Dal Futurismo al futuro per la cerimonia di apertura dei XX Giochi Olimpici Invernali di Torino, con protagonista Roberto Bolle insieme a 250 interpreti e musica originale di Richie Hawtin. Nel 2009 firma le coreografie del film Lo spazio bianco di Francesca Comencini. La sua produzione si muove costantemente tra scena e altri linguaggi, arrivando a comprendere installazioni, progetti multimediali e collaborazioni con cinema, arti visive e musica elettronica.
Dal 2015 sviluppa due importanti cicli di ricerca. Sulle passioni dell’anima comprende Fear Party, Estasi e Thanks for Hurting Me e indaga paura, desiderio e dolore; Ode alla bellezza – tre progetti sulla diversità affronta invece la marginalità sociale attraverso progetti realizzati in contesti non teatrali e con persone non professioniste, tra cui La bellezza ti stupirà, Corpus Hominis e I love my Sister. Nel 2018 Cosimi riceve il Premio della Critica dell’ANCT.
Tra il 2019 e il 2022 realizza la Trilogia della Vendetta, ispirata all’Orestea di Eschilo e composta da Glitter in my tears – Agamennone, Coefore Rock&Roll e Le lacrime dell’Eroe. L’intero progetto debutta al Festival Romaeuropa nel 2022. Nel 2023 riceve il Progetto Speciale MiC per The Play Garden, mentre nel 2024 debutta Venere vs Adone al Festival Civitanova Danza, nuova tappa di una ricerca sempre più centrata sul rapporto tra corpo, desiderio, eros, potere e immagine.
Nel 2025 gli viene assegnato il Premio Hystrio-Corpo a Corpo, riconoscimento che valorizza il suo percorso di oltre quarant’anni nella ricerca sui molteplici linguaggi del corpo. Nello stesso anno riceve nuovamente un Progetto Speciale MiC per Una disperata vitalità, dedicato alla figura di Pier Paolo Pasolini. Nel 2025-2026 sviluppa inoltre Macbeth wanna Be, progetto che inaugura un nuovo ciclo dedicato a Shakespeare.
Nel 2026 la Compagnia prosegue la propria attività con Venere vs Adone, ancora in tournée, e con il nuovo progetto Pasolini / Elogio alla barbarie, performance e laboratorio che attraversano l’universo poetico, politico e umano di Pasolini attraverso corpo, movimento e composizione performativa, con musiche originali di Robert Lippok. Il lavoro debutta nel 2026 a Roma ed entra nella programmazione della compagnia insieme alle altre produzioni del repertorio.
Parallelamente alla creazione, Cosimi sviluppa una costante attività pedagogica e di ricerca, lavorando con giovani danzatori, performer e istituzioni formative. La sua pratica continua a fondere danza, teatro, arti visive, cinema e musica, mantenendo al centro una concezione del corpo come luogo di conflitto, desiderio, memoria e trasformazione. La Compagnia Enzo Cosimi, ancora oggi attiva e sostenuta dal Ministero della Cultura, costituisce il principale nucleo produttivo e creativo del suo percorso.
