Claudia Catarzi (Firenze, 1983) è danzatrice e coreografa. Dopo la formazione all’Accademia di Belle Arti di Firenze, inizia la carriera con l’Ensemble di Micha Van Hoecke e lavora successivamente con importanti realtà e artisti della scena italiana e internazionale, tra cui Dorky Park / Constanza Macras, Virgilio Sieni, ALDES / Roberto Castello, Company Blu, En-Knap Group / Iztok Kovač, József Nadj / László Hudi, Ambra Senatore, Yasmeen Godder, Ohad Naharin / Batsheva Dance Company e Sasha Waltz & Guests. La sua formazione comprende inoltre lo studio con figure quali Julyen Hamilton, David Zambrano, Inaki Azpillaga, Renate Graziadei, Damien Jalet, Carolyn Carlson e Nita Little.
Una componente fondamentale della sua pratica è l’improvvisazione e la composizione in tempo reale, sviluppate attraverso collaborazioni con Julyen Hamilton, Katie Duck, Scott Smith, Alessandro Certini e Charlotte Zerbey. Dal 2011 avvia il proprio percorso autoriale indipendente, nel quale la ricerca sul corpo si intreccia con spazio, tempo, peso, relazione e trasformazione dell’immagine corporea. Le sue creazioni sono state presentate in oltre venti Paesi e in importanti festival e piattaforme internazionali.
Tra i suoi lavori figurano Arrivò senza colore, Qui, ora, 40.000 centimetri quadrati, Sul Punto, Intorno al fatto di cadere, Studio davanti a una testa, A set of timings, Posare il tempo e 14.610. Qui, ora, nato nel 2011, riceve il premio Emergenze! / Fabbrica Europa, il premio Corto in Danza e una menzione speciale della giuria di MASDANZA, oltre a essere selezionato per NID Platform, Aerowaves Spring Forward Festival e per il progetto europeo Dance Roads. 40.000 centimetri quadrati le vale nel 2017 la nomina a Dancer of the Year da parte di Tiago Bartolomeu Costa nel Jahrbuch der tanz – Zeitschrift für Ballett, Tanz und Performance.
Nel 2016 crea A set of timings insieme a Michal Mualem, mentre nel 2018 debutta Posare il tempo con Claudia Caldarano e la partecipazione dal vivo del percussionista Gianni Maestrucci. Il lavoro, prodotto da La Manufacture – CDCN Bordeaux Nouvelle-Aquitaine e sostenuto da una rete di importanti CDCN francesi e partner italiani, viene successivamente presentato anche alla Biennale di Venezia.
Parallelamente alla ricerca autoriale, Catarzi ha sviluppato una lunga collaborazione con Sasha Waltz & Guests, partecipando a produzioni quali Women, Tannhäuser, Figure Humaine e In C. Il suo percorso con la compagnia comprende anche la partecipazione a progetti legati all’installazione e alla performance e si affianca alle numerose collaborazioni maturate con altri coreografi internazionali.
Nel 2023 debutta 14.610, nuova tappa della sua ricerca sul corpo, lo spazio e la percezione del limite, coprodotta da La Manufacture. Il lavoro continua a essere presentato nel 2026, anche nell’ambito della programmazione di Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto.
Nel 2025–2026 sviluppa La bellezza dell’imperfezione, progetto vincitore del bando D.Arte promosso da Oriente Occidente in collaborazione con il Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto. La creazione nasce dall’osservazione delle posture umane, rappresentate nelle opere d’arte o assunte dai visitatori, e trasforma tali “testimoni” corporei in punti di partenza per un’esperienza coreografica e partecipativa. Nel settembre 2026 il progetto viene presentato al Mart sia come spettacolo itinerante attraverso la collezione sia come durational performance, con Catarzi interprete, coreografa e autrice anche dei manufatti in ceramica e dell’installazione.
La sua pratica continua così a muoversi tra danza, arti visive, improvvisazione e performance, mantenendo centrale una ricerca incarnata e concreta sul corpo come materia plastica, elemento relazionale e strumento di percezione. Parallelamente alla creazione, conduce workshop e attività pedagogiche dedicate alla ricerca del movimento, all’improvvisazione e alla composizione in tempo reale.
